Il linguaggio del corpo – Il Territorio e le distanze

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Il linguaggio del corpo – Il Territorio e le distanze

Il linguaggio del corpo

Nel precedente articolo ti ho parlato di prossemica con dettaglio sulla dimensione psicologica. Come promesso ora mi addentro sui due elementi restanti: il territorio e le distanze interpersonali

IL TERRITORIO

Molti animali “possiedono” un territorio ma anche gli uomini ne hanno uno proprio e lo circoscrivono, lo difendono e lo”conquistano”.

Per l’uomo il territorio è qualcosa che dà forza, sicurezza, intimità e stabilità. Molti hanno lasciato o lasciano ancora al loro passaggio in luoghi particolari graffiti incidendo il nome la data ecc…

Si tratta di un bisogno ancestrale di affermare questo è mio, io qui ci sono stato ecc. In egual misura ergiamo muretti recingiamo un terreno piantiamo siepi o semplicemente mettiamo targhette fuori dall’ufficio o sulla scrivania.

Il senso di possesso è molto forte in noi e ce ne possiamo accorgere anche solo quando qualcuno parcheggia la macchina nel nostro vialetto o posto abituale. Alle volte anche all’interno di un ambiente poniamo delle barriere rappresentate dall’arredamento che definiscono il nostro territorio (scrivanie cattedre banconi ecc…)

Inoltre abbiamo bisogno di possedere un territorio in qualunque ambiente ci troviamo.

Per esempio:
su un treno, il cercare uno scompartimento libero o con poca gente ecc… oppure in un autobus mettere tra sè e l’altro un libro, una borsa o altro.

Altri esempi sono la sala d’attesa dove raramente ci sediamo, se non costretti, uno vicino all’altro e ci sediamo almeno ad una sedia di distanza del soggetto.

L’ascensore è un altro bel momento dove evitiamo, se possibile, il contatto ravvicinato e leggiamo per la centesima volta la scritta che dice (portata massima 4 persone – 400 kg -vietato l’uso dell’ascensore ai bambini di età inferiore ai 12 anni se non accompagnati ecc..)

Altro aspetto importante è determinato dalle distanze.

 

il linguaggio del corpo

 

LE DISTANZE

Nel rapporto con le persone esistono 4 distanze:

• La distanza intima
• La distanza personale
• La distanza sociale
• La distanza pubblica

Intima: da zero cm al contatto fisico molto ravvicinato.
Contrassegna i rapporti intimi
Personale: si situa tra i 40 ed i 120 centimetri.
Generalmente è la distanza che si mantiene con gli amici.

Sociale: si pone tra il metro e venti e i due metri.
Spazio che si mantiene tra persone sconosciute e nelle relazioni molto formali sopratutto in ufficio.

Pubblica: Si colloca oltre i due metri.
E’ la distanza che contrassegna l’assenza di relazioni o la distanz4 che mantiene un oratore nei confronti della platea.

Ricordati però che tutto ciò che ti ho descritto è da esaminare in funzione dell’ambiente culturale in cui viviamo. Infatti ogni cultura ha le sue peculiarità e secondo alcuni studi possiamo addirittura identificare culture “del contatto” e culture “del non contatto”.

Inoltre sono da evidenziare le differenze tra uomini e donne,
nelle emozioni vissute in un dato momento, nella posizione sociale ricoperta
ed il carattere di ogni singolo soggetto.

Infine le distanze sociali sono influenzate dalle seguenti situazioni.

Felicità = maggior disposizione a lasciarsi avvicinare
Rabbia = irritazione a qualsiasi avvicinamento.

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