Mal di Schiena curalo con la ginnastica

Approccio all’Ipnosi
19 giugno 2013
Le forme di comunicazione
18 novembre 2013

Mal di Schiena curalo con la ginnastica

Mal di schiena

Mal di schiena, curalo con la ginnastica

In tutte le principali Linee Guida Terapeutiche Internazionali che trattano le patologie muscolo-scheletriche in generale e quelle della schiena in particolare si trova indicata la ginnastica come terapia valida per la guarigione della patologia oppure per la sua prevenzione.

Purtroppo non c’è quasi mai l’indicazione precisa di quale tipo di ginnastica sia necessario fare, e anche quando esiste essa viene lasciata all’interpretazione e alla professionalità dell’insegnante o terapista che la applica.

Io credo che prescrivere con la ginnastica, soprattutto quando essa ha finalità preventive o terapeutiche, sia come prescrivere medicine: noi tutti sappiamo che se non si dà la medicina corretta al paziente non si ottiene nessun risultato, anzi c’è la possibilità che il mal di schiena peggiori.

Se abbiamo l’influenza non entriamo certo in farmacia a chiedere un farmaco qualsiasi, ma vogliamo una medicina specifica per l’influenza e magari all’interno di quel gruppo di farmaci quello che incida sul raffreddore e una volta individuato opereremo una ulteriore scelta in riferimento alla tipologia, magari scegliendola in gocce o in pastiglie piuttosto che in supposte, per il mal di schiena dovrebbe essere la stessa cosa.

Non ho mai capito perché questa logica non venga applicata alla ginnastica per il mal di schiena.

Infatti similmente ai farmaci ogni esercizio di ginnastica ha finalità diverse, con un movimento possiamo far contrarre un muscolo e con un altro farlo rilassare.

Con un altro movimento possiamo muovere un’articolazione e fissarne un’altra, oppure l’opposto. Ci sono movimenti che esercitano contemporaneamente un’insieme di articolazioni e altri che richiedono il loro intervento in progressione.

Ci sono esercizi che apparentemente sembrano uguali ma è sufficiente eseguirli variando di poco la loro ampiezza o inclinazione per sollecitare elementi diversi dell’articolazione. Le potenzialità dell’esercizio fisico sono enormi per sfruttarle al massimo è necessario conoscere scrupolosamente quali strutture muscolo-scheletriche vengono sollecitate dai vari movimenti del corpo e in che modo vengono interessate dall’esercizio.

Solo allora si sarà in grado di utilizzare il movimento adatto in riferimento all’obiettivo che ci si è prefissi. Data questa premessa l’insegnante di ginnastica ha quindi l’obbligo di ricercare sempre la specificità dell’esercizio fisico in riferimento alle caratteristiche del singolo individuo e in funzione delle sue problematiche, rifuggendo dai metodi di ginnastica composti da esercizi uguali per tutti che hanno la presunzione di risolvere contemporaneamente la maggior parte delle problematiche muscolo-scheletriche, organiche, psichiche ecc.

Non bisogna poi dimenticare che al di là del metodo usato l’insegnante riveste un ruolo fondamentale, talmente importante da influenzare in modo determinante gli effetti di una metodica di ginnastica. Posso affermare con certezza che un ottimo metodo di ginnastica applicato da un terapista o insegnante non capace o poco professionale produce gli stessi effetti,( se non peggiori), di un metodo poco efficace applicato da un bravo e scrupoloso professionista del settore.

Mal di schiena

SPECIFICITA’ DELLA GINNASTICA
Tornando alla specificità della ginnastica precisiamo quindi che ogni singolo obiettivo potrà essere raggiunto con maggiori probabilità solo utilizzando esercizi specifici scelti in riferimento alla finalità che si vuole perseguire.

Facciamo un esempio. Se analizziamo una patologia comune come il mal di schiena nella zona lombare, potremo verificare che in riferimento alle strutture interessate dalla sindrome e in relazione alle caratteristiche fisiche e posturali del soggetto la guarigione potrebbe passare attraverso l’esecuzione di esercizi esclusivamente di flessione.

Oppure all’opposto potremo avere casi di lombalgia che richiedono programmi di ginnastica con esercizi solo di estensione. Oppure rachialgie che necessitano di esercizi che irrobustiscano la muscolatura o l’elasticizzano.

Ma anche soggetti ai quali possiamo affiancare programmi di ginnastica composti più o meno dagli stessi esercizi, potrebbero essere necessarie una intensità e frequenza diverse.

Elementi quest’ultimi che spesso se non attentamente valutati possono vanificare completamente l’efficacia dell’esercizio terapeutico. A questo proposito posso dire che la forza e l’elasticità muscolare mostrano una notevole variabilità inter-individuale indipendentemente dalla patologia.

Se prendiamo infatti l’esempio di due individui ai quali è stata diagnosticata la stessa patologia e problematica della schiena dove il primo è in possesso di muscoli posteriori della colonna vertebrale e della coscia deboli ed elastici mentre il secondo possiede invece muscoli posteriori forti e retratti, potremo trovarci nelle condizioni dove il primo possa non trarre nessun beneficio dagli esercizi di allungamento dei muscoli posteriori mentre per il secondo tali esercizi potrebbero risultare risolutivi.

Sono solo esempi per dimostrare quanto debba essere scrupolosa la scelta dell’esercizio fisico da prescrivere alla persona che vuole agire terapeuticamente sulla sua patologia muscolo-scheletrica. Del resto è ormai assodato che i fattori e le cause che influenzano le patologie osteo-muscolari sono talmente numerose che è impossibile che ognuno possa trarre beneficio dallo stesso programma di esercizi.

È necessario quindi avere verso la ginnastica un approccio più specifico e serio.
Le potenzialità terapeutiche dell’esercizio fisico sono straordinarie e l’obiettivo che mi prefiggo è di sfruttarle al massimo.

Questo avverrà solo se la scelta dello stesso sarà fatta scrupolosamente e con competenza evitando di perseguire metodi di ginnastica fascinosi e di tendenza offerti come la panacea a tutti i nostri problemi fisici. Così dovrà essere anche nella scelta di un programma di ginnastica che insegua finalità di tipo posturale.

Arriviamo quindi al nocciolo del problema: quale ginnastica scegliere come rimedio per il mal di schiena ?

Te ne parlerò nel prossimo articolo sui Rimedi per il mal di schiena.

2 Comments

  1. Grazie per gli articoli. Sono interessanti !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *