Rilassamento di mente e corpo attraverso musica e suono

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Rilassamento di mente e corpo attraverso musica e suono

Rilassamento

Suono e musica hanno sempre esercitato un grande fascino sull’essere umano ed hanno da sempre contribuito al rilassamento di mente e corpo.

Il suono ha avuto, ed ancora ha, applicazioni che vanno al di là del semplice utilizzo a scopo ricreativo. Infatti il suono viene utilizzato in svariati campi salutistici , dalla medicina naturale alla medicina ospedaliera.

Pensate che l’utilizzo del suono e della musica come mezzo terapeutico ha origini lontanissime che affondano le radici nella cultura e nella tradizione delle popolazioni del continente indiano.
IN PRICIPIO ERA IL SUONO esordiscono le sacre scritture dei VEDA e delle UPANISHAD lasciando intuire il profondo legame esistente tra il mondo materiale ed il suono.

Il suono infatti era considerato la causa prima da cui tutto trae origine e strumento di spiritualità e guarigione. Tramite il suono lo sciamano del villaggio era in grado di ripristinare lo stato di salute là dove la malattia era insorta e i canti da sempre sono stati elementi di crescita spirituale.

 

LA SCIENZA DEL SUONO OCCIDENTALE E ORIENTALE

 

La scienza del suono è nata ed ha avuto il massimo sviluppo grazie allo studio approfondito che la cultura orientale ha dedicato a questo aspetto. Molte intuizioni e scoperte relative al suono elaborate dai saggi indù trovano oggi conferma da parte della scienza occidentale anche se alcuni settori accademici nutrono ancora una certa diffidenza.

La branca dello Yoga che studia la scienza del suono e della musica si chiama NADA YOGA. NADA in sanscrito significa SUONO. Da sempre la “scienza” dello yoga persegue il rilassamento mente e corpo attraverso il suono e la musica. La scienza identifica il suono come una vibrazione (molecole che vibrano e si spostano nell’aria).

Tutto ciò che vibra emette un suono. La scienza occidentale cataloga i suoni in infrasuoni e ultrasuoni in funzione della udibilità dell’orecchio umano. La scienza indiana parla di SUONO AHATA (udibile) e di SUONO ANAHATA (non udibile).

LA MUSICA E LE EMOZIONI
Una sequenza di suoni organizzati dà origine alla musica così come la intendiamo e la conosciamo. La musica ha il grande potere di suscitare sensazioni emotive sia in chi la produce che in chi l’ascolta e la utilizza.

Una delle cause più rilevanti di tutte le patologie a sfondo psicosomatico sono le emozioni negative e lo stress negativo. La musica può essere utilizzata per portare a galla e rimuovere le energie negative. I teorici della musica indiana hanno da secoli approfondito la possibilità di assegnare a ciascuna delle dodici note che compongono l’ottava musicale un preciso e definito valore emotivo.

Questo risultato è possibile in quanto il sistema musicale orientale (detto monodiconodale) non contempla l’uso dell’armonia (gli accordi) ma prevede un suono base (detto Bordone o Tonica) su cui vengono suonate le varie scale di note e attribuendo ad esse una sensazione emotiva ben precisa.

 

Il suono

 

I MODELLI SONORI
Il rilassamento mente e corpo attraverso il suono e la musica arriva tramite i modelli sonori. Desidero fare ancora più chiarezza su cosa è in realtà il suono nel mondo fisico.

Come dicevo precedentemente il suono è una successione di urti di molecole che danno luogo a pressioni e depressioni nell’aria. Quando parliamo,per esempio, abbiamo una successione di onde sonore dovute alla pressione che si crea davanti alla bocca articolando le parole.

Percepiamo sensazioni acustiche quando alla membrana dl timpano pervengono oscillazioni atmosferiche (rarefazioni od addensamenti dell’aria) che danno luogo alle cosiddette ONDE SONORE.

Queste onde vengono trasformate in segnale elettrico inviato al cervello (tramite l’organo del Corti) e nella corteccia viene convertito in sensazione acustica che possiamo definire Modello Sonoro. Quando questo modello viene formato nell’encefalo viene codificato, trasformato in pensiero e immagazzinato nella mente come fosse un file di un computer.

Ci sono naturalmente svariati modelli sonori, ma non tutti possono essere trasformati in pensiero. Esempio: una lingua straniera non conosciuta o suoni particolari emessi da fonti non note. Questo perché noi immagazziniamo nella nostra memoria dei modelli di suono attraverso quella che amo definire Mente Condizionata.

In pratica condizioniamo la nostra mente a ricevere un suono, ad identificarlo, ad immagazzinarlo.

E’ così che un bambino associa (identifica) il suono della parola latte con il cibo e comincia a costruire un suo vocabolario. Ci sono poi altri suoni che non passano attraverso l’intelletto e non devono essere immagazzinati nelle mente per essere identificati ma hanno un’ immediato riflesso sulla loro comprensione senza che la mente debba essere condizionata.

Sono suoni per la mente incondizionata, sono i suoni primitivi e sono il puro riflesso delle emozioni. Quando ci troviamo in presenza di ciò, il suono viene capito da tutti senza bisogno della mente condizionata.

Attualmente esistono solo 2 suoni primitivi incondizionati; il PIANTO ed il RISO. Tutti gli altri sono scomparsi. Dunque il suono legato alle emozioni è un suono puro universalmente interpretato in modo univoco.

COINVOLGERE E “PULIRE” LA MENTE CON IL SUONO

 

Ogni essere umano ha una sua nota tonica personale. Tale nota corrisponde allo stato di quiete fisica e mentale ed è localizzata fisicamente nell’ombelico nella zona HARA che gli orientali considerano il centro della energia e della forza.

Una volta individuata in tale sede la frequenza che corrisponde al rilassamento e allo stato di calma tutte le altre note che compongono l’ottava musicale si possono agevolmente far corrispondere ad altri punti e zone del corpo.

Quando si raggiunge questa conoscenza vengono eliminati i blocchi psicoenergetici che sono causa dello scorretto funzionamento di organi ed apparati. Si possono verificare mutamenti sorprendenti a carico del sistema immunitario con improvvisi e stabili miglioramenti di quadri patologici anche gravi.

Oltre alle scale musicali si possono utilizzare anche altre particolari sonorità che aiutano il mantenimento della salute fisica e mentale. Si tratta dei cosiddetti suoni MANTRICI. L’antica sapienza indiana aveva scoperto l’esistenza di determinati suoni che per la loro struttura fonetica andavano a toccare particolari centri mentali e quindi a produrre effetti ben precisi.

Tali sonorità non hanno alcun bisogno di essere decodificate dal cervello in quanto la loro efficacia prescinde da qualsiasi processo cognitivo. La particolare struttura fonetica associata al ritmo con cui devono essere prodotte è sufficiente a produrre determinate modificazioni psico fisiche che sortiscono quello che sommariamente possiamo chiamare una sorta di pulizia della mente e rilassamento.

Si tratta comunque di un argomento che amo particolarmente e che so con certezza avere grandi verità e possibilità per il benessere. E’ un argomento alquanto complesso e delicato e purtroppo viene spesso travisato e deprivato di reale supporto scientifico da persone troppo radicate al concetto di scientificità.

Ma la scienza può spiegare davvero tutto ???

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