Riti Tibetani – Come eseguirli al meglio

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Riti Tibetani – Come eseguirli al meglio

Sovente vedo descrizioni e spiegazioni sulle esecuzioni dei riti Tibetani. La mia esperienza mi ha portato a essere certo che per avere risultati veri bisogna essere molto attenti ai particolari. Io la definisco la differenza che fa la differenza.

Sono convinto inoltre che chiunque è in grado di apprendere ed eseguire facilmente e a qualsiasi età questi semplici esercizi, pur non avendo esperienza di pratiche ginniche o di yoga.

Posso anche assicurarti che esistono delle varianti e della facilitazioni iniziali efficaci che semplificano l’esecuzione dei riti e li rendono alla portata di tutti. I riti Tibetani sono in grado di farti avere in poco tempo straordinari risultati.

I Cinque esercizi Tibetani sono anche una forma di meditazione fisica attiva, molto efficace per prendere coscienza di se stessi, del proprio corpo fino alla più piccola cellula, in modo particolarmente vivo.

Ecco perchè sono qui a fornirti i particolari utili e che sovente sfuggono per avere veramente risultati dalla pratica dei riti tibetani.

I PARTICOLARI FONDAMENTALI DEI RITI TIBETANI

Primo esercizio
Posizione base: in piedi, a braccia larghe, palme rivolte verso il basso.
Azione: ruotare su se stessi in senso orario, vale a dire il braccio sinistro ruota verso destra. Ruota con la velocità che senti adatta alla tua persona e non ti preoccupare se alla fine delle rotazione ti gira un pò la testa. se dovesse capitarti unisci i pollici delle tue mani e fissa le dita. La sensazioni di giramento svanirà in pochi secondi.

Secondo esercizio:
Posizione base: distesi a terra, supini. Braccia lungo i fianchi , gambe unite e tese.
Azione: solleva contemporaneamente le gambe fino alla verticale eseguendo una flessione dorsale del piede (piedi a “martello”) e porta la testa verso i petto sollevando la nuca . Spalle, schiena e bacino rimangono a contatto con il suolo. Inspira mentre sollevi gambe e testa ed espira mentre riappoggi a terra nella fase di distensione. Quando riappoggi le gambe distendi le punte dei piedi. Se ti risulta difficile alzare e abbassare le gambe distese, puoi piegare le ginocchia durante i movimenti. Utilizza al meglio i muscoli addominali sopratutto nella fase in cui riporti la testa e le gambe a terra.

Terzo esercizio:
Posizione base: in ginocchio, mani appoggiate tra i glutei e le coscie posteriori. Ti raccomando di avere i piedi con le dita flesse e in contatto con il suolo. Mento appoggiato al petto.
Azione: inarca all’indietro testa,collo, spalle e schiena. Attenzione : prima di inarcare allunga il più possibile verso l’alto e poi inarca eviterai così compressioni alla colonna fastidiose. Inspira quando inarchi ed espira nel ritorno alla posizione base. Tieni sempre gli addominali contratti

Quarto esercizio:
Posizione base: seduto, gambe distese e leggermente divaricate, tronco eretto e palmi delle mani appoggiati a terra.
Azione: piega le ginocchia, solleva il bacino e porta lo sguardo verso l’alto con una leggera flessione della testa all’ indietro inspirando. Devi assumere una posizione come se fossi un tavolino i cui 4 appoggi sono piedi e mani e il tronco è il piano di appoggio orizzontale. Se hai fastidio ai polsi modifica la posizione di appoggio della mani. Attenzione a questo particolare: non spostare i talloni per cercare di facilitare l’esecuzione. Quando torni in posizione base espira.

Quinto esercizio:
Posizione base: prono, il contatto con il suolo è dato dai piedi a dita flesse e dai palmi in appoggio. Il busto e il bacino sono sollevati. La testa è rivolta all’indietro. Il bacino gli arti inferiori sfiorano il suolo senza toccarlo.
Azione: spingi e solleva il bacino portando l’osso sacro al soffitto inspirando. Immaginate di formare una V rovesciata (posizione del cane nella asana Yoga). Bracca tese e concentrati sulla mobilità delle spalle. Creca di toccare i terreno con i talloni. Braccia e gambe tese. Espira e torna alla posizione base.

Riti Tibetani

ULTERIORI PRECISAZIONI SUI RITI TIBETANI

Progressione e ripetizioni
La pratica dei riti Tibetani si inizia con un minimo di 3 ripetizioni per ogni esercizio. Normalmente puoi aggiungere 2 ripetizioni ad ogni esercizio ogni settimana, fino a un massimo di 21 ripetizioni.
E’ importante la regolarità e la modalità esecutiva non la quantità.

Quando eseguirli
I Tibetani sono da praticare tutti i giorni. Non ha importanza quando, ogni orario della giornata va bene, meglio a stomaco non troppo impegnato. Al mattino danno una bella carica per la giornata, alla sera predispongono a un buon sonno.

Allora buona Ginnastica tibetana a tutti.

David Cardano – Esperto di Riti Tibetani

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